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Napoli non sfigura alla Scala del calcio, ma passa l’Inter

militodi Walter Vitale

Amara sconfitta per il Napoli in quel di San Siro, gli Azzurri non demeritano ma perdono la partita a causa delle solite amnesie difensive, soprattutto sui calci piazzati, problema ormai che la banda Mazzarri si porta dietro da diversi anni. Quando le squadre scendono in campo ad inizio gara c’è già una sorpresa, l’Inter non schiera il tridente, come anticipato da tutti, ma si schiera a specchio col Napoli inserendo Guarin al posto di Palacio, segno evidente del timore da parte di Stramaccioni delle ripartenze degli Azzurri. La scelta però subito si rivela azzeccata, all’ottavo minuto sugli sviluppi di un corner l’Inter si porta in vantaggio e la rete è messa a segno proprio da Guarin, che sfrutta un evidente errore di posizione della difesa del Napoli e tutto solo infila De Sanctis. Ti aspetti il crollo del Napoli ed invece… Invece il Napoli comincia a macinare gioco ed al 18° con Insigne va vicinissimo al pari con un tiro a giro da fuori area che termina di pochissimo a lato. Ancora 5 minuti ed ancora Napoli, Cavani , in fuorigioco non segnalato, spreca la più facile delle occasioni, il matador a due passi da Handanovic di testa non riesce ad inquadrare la porta. Al 38° quello che non ti aspetti, Guarin sfrutta una respinta debole della difesa Azzurra, serve Milito in area, ed il Principe mette in rete, così l’Inter con una percentuale del 100% sui tiri in porta si trova a condurre per due a zero alla fine del primo tempo. La ripresa comincia con un cambio da parte di Mazzarri, fuori Gamberini e dentro Pandev. Gli Azzurri passano al 4-3-3 e lasciano tanti spazi all’Inter che al 5° colpiscono il palo esterno con Cassano. Giusto il tempo di assimilare le consegne del nuovo modulo ed il Napoli accorcia. Al 9° minuto Cavani riesce a ribadire in rete un azione molto confusa nell’area Nerazzurra, e sigla così il suo 18° goal in altrettante partite stagionali. La partita si incattivisce e cominciano a volare i gialli. A metà della ripresa le squadre si allungano e saltano tutti gli schemi, ci sono azioni pericolose da ambo le parti, al 37° De sanctis è bravo ad anticipare Nagatomo, al 39° l’Inter rischia l’autorete con Pereyra ,al 41° Maggio da solo in area spreca di testa, ed al 43° Palacio sempre di testa sfiora il palo. La partita finisce 2-1 per i Nerazzurri il Napoli esce sconfitto ma non ridimensionato, anzi. La grinta e lo spirito col quale gli Azzurri hanno cercato di raddrizzare il risultato fanno ben sperare per il futuro, ottime le prove di capitan Cannavaro di Britos ed il solito Bherami, che vince alla grande il duello col passato Azzurro Gargano, male invece Inler che sembra spento e spaesato. Ora davanti agli Azzurri c’è una settimana di riposo ed un trittico di partire, compresa la Coppa Italia, da portare a termine col massimo risultato per arrivare così, al tanto agognato Gennaio in posizione ottimale da poter, grazie al mercato, trovare le risorse giuste per finire la stagione laddove si era pensato.

 

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