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MAZZARRI sprona i suoi: “Napoli, vinciamo!”

Walter Mazzarri, 51 anni, tecnico del Napoli. Reuters Qualche sassolino dalla scarpa, Walter Mazzarri, se lo toglie. Specie parlando della formazione, delle scelte su chi manderà in campo contro il Dnipro. In una sala stampa gremita da giornalisti del posto, Mazzarri non svicola sull’importanza della gara in Ucraina. Un altro stop inguiaierebbe il cammino del Napoli in Europa, rendendo il tragitto simile ad un percorso di guerra.

Dalla bella vittoria nella prima contro gli svedesi dell’AIK alla pesante sconfitta col Psv: che si aspetta in una gara delicata come questa con la capolista del girone?
“Vedremo in campo. Benissimo nella prima gara, peggio la seconda, poi abbiamo riflettuto tra noi. Abbiamo parlato nello spogliatoio, specie su dove s’è sbagliato. Siamo ben coscienti di sfidare la squadra più forte del girone. Sappiamo le difficoltà alle quali andiamo incontro”

Ritiene che da questo risultato si decida la qualificazione, specie in caso di sconfitta?
“Non del tutto, anche se in caso di sconfitta dovremmo vincerle tutte e mi appare difficile. Se perdessimo sarebbe molto dura passare il turno. Dopo non potremmo sbagliare nulla, anche se dipende da cosa faranno gli altri”

E’ l’occasione per cancellare la gara con la Juventus: ne avete parlato tra voi dell’opportunità di cancellare quella brutta serata?
“Scindo sempre da torneo e coppa. Non voglio parlare del campionato, rimango sulla Uefa”.

Domani sarà importante anche per avere risposte da certi nomi e, quindi, ampliare la rosa dei “titolarissimi” in vista dei tanti impegni del torneo?
“A inizio stagione abbiamo fatto scelte con il club ben chiare. E come vedete le portiamo avanti, anche se l’incidente di percorso col Psv resta ed è amaro. Mesto, qui di fianco a me, non è un ragazzino, ha giocato grandi tornei anche col Genoa, e sa benissimo – lui come gli altri – che se mi darà le risposte che voglio troverà spazio a scapito di un collega con un eventuale calo di forma. Queste scelte servono per tenere tutti sulla corda”.

Sarà un test importante Vargas e Insigne.
“Per tutti è una riprova, sento che quando giocano danno il massimo. Sempre. Abbiamo 4 attaccanti, ma nelle prime due gare anche Insigneha giocato visto che mancava Pandev (si riferisce a chi gli imputa il mancato impiego di Insigne, se non negli ultimi 5′, a Torino ndr). Visto che tanti tra voi della critica, quando gioca un elemento ne vorreste un altro in campo, io farò giocarequellispesso invocati. Quindi in Ucraina, chi va in campo, dovrà insidiare il posto al compagno”. Un Mazzarrifrizzante e pungente, proprio come l’aria che si respira a Dnepropetrovsk.

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