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Prandelli replica duramente alle accuse di De Laurentiis: “”Sono cose che non fanno bene al calcio, si inventano situazioni che non esistono”

Prandelli stavolta non fa concessioni. Sarà che qualche dubbio non è risolto al 100%, o magari sarà il momento così così della sua Nazionale, reduce da due prestazioni non granché, contro     Bulgaria e Malta. In conferenza stampa a Yerevan comunque non dà, come invece d’abitudine, la formazione che domani sera alle 21 locali, le 19 in Italia, affronterà l’Armenia per una tappa del cammino verso Brasile 2014.

LA FORMAZIONE — L’attesa sarà breve. Annuncio rinviato a dopo l’imminente allenamento. Verosimilmente sarà ufficializzato il 4-3-1-2 con Buffon in porta; Maggio, Barzagli, Bonucci e Criscito dietro; Pirlo regista con De Rossi e Marchisio ai lati, Montolivo centrocampista di raccordo dietro a Balotelli e Osvaldo. Per cambiare la rotta. Per tornare a giocare bene, come durante la qualificazione a Euro 2012, o, pure meglio, al torneo continentale, perso solo in finale con la Spagna pigliatutto. Per abbinare gioco e risultati. La chiave? Per Prandelli è alzare i ritmi di gioco, la condizione atletica del resto rispetto a un mese fa non può che essere cresciuta, e metterci la testa, nel senso della concentrazione e del non sottovalutare avversari certo non di prestigio, ma in crescita.

MOMENTO CRUCIALE — “La squadra è consapevole che ci stiamo giocando tanto. Dovremo giocare a ritmo alto, domani sera. Con Balotelli in questi giorni abbiamo parlato di posizione in campo, di situazioni di gioco. Solo di questo. E’ stato concentrato, in questa settimana. Tutta la squadra si è presentata con un piglio diverso rispetto all’ultima volta. Anche le partitelle sono state molto intense”.

IL GIOCO — “Dobbiamo trovare intensità di gioco, più che il gioco. Dobbiamo recuperare il rispetto per la squadra avversaria”. “Sarà la decima coppia d’attacco diversa, domani (quella Balotelli-Osvaldo, n.d.r.)? Cerchiamo quella migliore. O magari il tridente migliore, in futuro”.

PALLONE D’ORO — “Sono ben sei. Buffon, Pirlo, De Rossi, Marchisio, Di Natale e Balotelli. Merito dell’Europeo. Ripartiamo da lì? “Da quel modo di giocare, che ci ha portato risultati”. E quindi dal modulo 4-3-1-2.

VELENO DE LAURENTIIS —    (il riferimento pare essere al presidente del Napoli De Laurentiis, che si era comunque già chiarito con il presidente federale Abete, n.d.r.). Il lunedì e il martedì sono giorni che, dopo le convocazioni della domenica sera, dedichiamo al recupero fisico dei giocatori. Per cui gli juventini si sono allenati a parte perché i giocatori portano “i compiti” in Nazionale, dai club. Ma vale per tutti. E non è nulla di nuovo”.

RANOCCHIA — “Non possiamo condannarlo prima del giudizio perchè è indagato (nell’inchiesta sul calcioscommesse ndr). Gioca nell’Inter, quindi può giocare con noi”.

L’ARMENIA — “E’ una squadra in evoluzione, moderna, che gioca bene in avanti. Sa alzare il ritmo durante la gara. Abbiamo visto i video delle loro ultime 3-4 partite, occhio ai loro attaccanti”. Gazzetta.it

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